Cubismo-vasi dal vero 2011-12

Disegnando si vede di più. Quando si “guarda” spesso non si “vede” e la tecnica che abbiamo adoperato per simulare un quadro cubista serve appunto a vedere di più di quello che una visione frontale della realtà ci riserva. La realtà può essere scomposta come in un caleidoscopio e presentarsi sfaccettata in una serie di immagini da più punti di vista contemporaneamente: basta svincolarsi dalla usuale logica percettiva e fare perno attorno alle pure idee che associamo alla cosa vista. La realtà può essere pensata scomposta in tanti frammenti di visione, quasi fosse nella nostra mente il riflesso di uno specchio rotto. Abbiamo imparato a giocare con i colori per creare questo effetto dopo aver studiato i quadri del Cubismo analitico di George Braque, Juan Gris e Pablo Picasso. I soggetti sono stati realmente esposti sulla cattedra. Lavoro svolto con le terze (corsi B, C, D).

Informazioni su devescovart

Professore di Arte ed Immagine presso la scuola secondaria di primo grado di Anzola dell'Emilia "Giovanni Pascoli"
Galleria | Questa voce è stata pubblicata in Cubismo, Cubismo analitico, Cubismo analitico 2011-12, Cubismo-vasi dal vero 2011-12, Elaborati 2011-2012 e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...